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Il Gazzettino Il paradosso del Nevegal, assalto anche senza sci. Bar e ristoranti affollati.

BELLUNO Si alzano le temperature e dalla pianura in molti salgono in quota. Il Nevegal fa il boom di presenze. Pienone ieri sul Colle, bar e ristoranti affollati, parcheggi al completo e auto anche lungo la strada. «Così tanta gente non la si vedeva da anni», commenta Daniele Ciani dell'agenzia immobiliare Valbelluna con sede affacciata proprio sul piazzale. Complici il rialzo delle temperatura, la neve che permette le ultime discese in slittino e in bob della stagione e la voglia di evadere dalla città e dai centri storici affollati della pianura, la montagna dei bellunesi ha iniziato il fine settimana con un amarcord dei tempi d'oro, quando per mangiare un boccone a pranzo si doveva attendere pazienti che i tavoli si liberassero. Molte le famiglie, arrivate per divertirsi lungo le discese bianche con bob e slittino, ma molte anche le coppie giovani e anziane sedute ai bar e ai ristoranti per godere del primo sole caldo dell'anno. Si sono viste anche persone azzardare perfino un pic nic sull'erba, specie nella zona del parco giochi del campeggio che ieri, naturalmente, era stra pieno.

IL COLLE CHE PIACE
Chi abita il Colle e chi ci lavora, naturalmente, gode del rinnovato entusiasmo verso la località bistrattata per molti anni. Ne parla Daniele Libralon, un residente del Colle. «Noto un ri-innamoramento del Nevegal da parte dei bellunesi commenta -, ormai è così da diversi fine settimana. Ho guardato un pochino le targhe delle auto, si dividevano tra bellunesi e persone da fuori provincia. Per me tutto questo è un buon auspicio per il futuro del Nevegal. Conosco famiglie che, non potendo frequentare le località fuori regione, hanno quest'anno per la prima volta scoperto questo posto. Speriamo prosegua così». Libralon è uno dei bellunesi che il Nevegal ha deciso di viverlo 365 giorni all'anno, acquistando casa per la famiglia e trasferendosi a vivere. E' soddisfatto della sua scelta e non tornerebbe mai indietro. A detta di Mario Fabrinetti della storica attività di noleggio di sci, però, i guadagni sono quello che sono. Si lavora per pareggiare i conti, a fine mese. Le persone, evidentemente, amano per lo più passeggiare, scendere con lo slittino e sedersi al sole nei locali aperti, più che darsi agli sport invernali noleggiando sci e ciaspe.

Alessia Trentin - Il Gazzettino

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